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Lizzie Bennet Diaries: Jane Austen passa ai social network

Orgoglio e Pregiudizio approda su YouTube con la web series The Lizzie Bennet Diaries, vlog tenuto da Lizzie, in cui la storia del romanzo riprende vita nell’America dei giorni nostri e guadagna in ironia e riferimenti all’attualità.

Lizzie e Charlotte come Mrs. e Mr. Bennet (fotogramma dal primo episodio)

Non è la prima volta che il capolavoro di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, entra in contatto con la nostra epoca. È già successo, in minima parte, in Lost in Austen, miniserie britannica, in cui una fan della Austen, attraverso un portale nel suo bagno, si ritrova a casa Bennet a rivivere le vicende del romanzo.

Con The Lizzie Bennet Diaries l’intera storia si svolge in epoca contemporanea e tutti i personaggi vi si adattano: Lizzie è una studentessa di Scienze della comunicazione e ha aperto un vlog con la sua migliore amica, Charlotte Lu, e tramite questi video – brevi, dai tre ai cinque minuti – ci racconta le vicissitudini della sua famiglia, con divertenti teatrini in cui coinvolge a volte anche le sorelle.

La storia si sviluppa tra vari social: se Lizzie ha il suo canale YouTube, un account Twitter, una pagina Facebook e un Tumblr, Jane, merchandise manager sottopagata sfoga la sua creatività (e il suo cuore spezzato) su Pinterest, mentre la scatenatissima Lydia ha pensato bene di aprire un canale YouTube tutto per sé, perché come può The-Ly-di-ah accettare di essere un personaggio secondario nella storia di sua sorella? Charlotte, abituata a stare dietro le quinte, appare però anche nei vlog della sorella, Maria Lu, mentre Darcy, Bingley (al secolo Bing Lee) e Caroline danno vita a divertenti scambi di tweet, in cui Darcy dimostra di essere un uomo d’altri tempi (o «robot sociopatico», per citare Lizzie), Caroline cerca disperatamente di attirare la sua attenzione e Bing Lee prova a mediare come può.

Quel che rende interessante questa web series è non solo come la storia si sviluppi su diversi media, ma anche come le caratteristiche dei personaggi e gli avvenimenti del romanzo siano adattati alla società contemporanea. Così, mentre tutti i personaggi sembrano connessi tra di loro tramite i social e hanno visto il vlog di Lizzie, Darcy non ha idea che Lizzie sparli di lui per buona parte dei suoi video – della cui esistenza è del tutto all’oscuro, e le scrive anche un lettera, scritta a mano e in corsivo, e sigillata con la ceralacca. Wickham ai giorni nostri è un allenatore di nuoto – visto che la carriera militare non sembra avere la stessa attrattiva che aveva ai tempi della Austen, Bing Lee è uno studente di medicina e Mr. (Ricky) Collins è il proprietario della compagnia Collins & Collins, finanziata da Catherine de Bourgh e il suo cane malaticcio, Annie Kins. Mrs. Bennet anche in questa versione è alla folle ricerca di uno scapolo ricco con cui sistemare le figlie, per quanto non la vediamo mai di persona, ma solo attraverso le imitazioni di Lizzie.

The Lizzie Bennet Diaries al momento conta 62 episodi e la storia ha raggiunto la metà del romanzo della Austen, inoltre è affiancata da due spin-off, quello di Maria Lu, per ora concluso, e quello di Lydia, in corso e che promette molte sorprese.

Gli episodi sono pubblicati ogni lunedì e giovedì tra le 17 e le 19 ora italiana.

Post di Alessia Pascarella

Sandy: record di tweet per l’uragano

Tra sabato 27 ottobre e giovedì primo novembre, Twitter è stato monopolizzato dalla parola “Sandy”. Lo afferma lo stesso social network fondato da Jack Dorsey, sottolineando che nell’ultima settimana gli utenti hanno inviato oltre 20 milioni di tweet.

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L’uragano Sandy che ha colpito gli Stati Uniti in questi ultimi giorni è stato il topic più discusso e seguito da milioni di persone sui social networks quali Facebook e Twitter. Proprio su quest’ultimo i cittadini colpiti dall’uragano hanno twittato oltre 20 milioni di messaggi con gli hashtag “Sandy“e “uragano” e non si sono limitati solo a scrivere, ma hanno scattato centinaia di fotografie per mostrarle al mondo.
Ecco l’impatto di un social network quale Twitter nella comunicazione di un disastro o di un evento a livello mondiale al giorno d’oggi.
 
Le maggiori testate giornalistiche e reti televisive riescono a darci solo un quadro generale della situazione, mentre grazie ai social network c’è la possibilità di condividere al mondo con un semplice tweet la propria esperienza, la propria situazione per apprendere realmente come ogni singola persona sta vivendo l’accaduto. Diviene così un canale diretto per tutte le persone che vogliono sapere e conoscere, scambiarsi consigli o solamente parole di conforto, perchè in certe occasioni è importante sapere di avere qualcuno che legge e riflette su problemi davvero importanti.
 
 
Andrea Carpenè