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Jessica Pennisi

Siamo su un’isola tropicale avvolta dall’oceano. L’atmosfera è misteriosa, umida. Una ragazza, splendida, corre nella foresta sotto la pioggia, attraversa le piante, le grandi foglie, sino ad arrivare alla spiaggia. Lì si sdraia e si lascia andare sul bagnasciuga.

Acqua di Gioia è un profumo che fa perdere la percezione della realtà. La ragazza potrebbe rappresentare proprio questo: lasciarsi andare, correre dei rischi (la corsa nella foresta), non essere troppo razionali. L’essenza della gioia di vivere risiede nella perdita di freni inibitori, in un pizzico di follia.

http://www.youtube.com/watch?v=MqoANESQ4cQ

Smalti: ecco le nuove tendenze 2012/2013

Glitterati, metallizzati, a pois, col pizzo, adesivi, dark, chiari, fluorescenti, bon ton, termoattivi: di smalti ce n’è per tutti i gusti, le occasioni e le personalità di chi li indossa! Le fashion victim che non rinunciano ad una manicure sempre perfetta sono moltissime. Se anche voi lo siete, non perdetevi le ultime novità 2012/2013!

In fatto di smalti, l’inverno imminente si veste di tonalità cupe e riflessi metallic. I toni pastello dell’estate trascorsa lasciano spazio al nero, al bordeaux, al viola e al rosso scuro.

Per l’Autunno Inverno prossimo le novità in fatto di smalti sono davvero moltissime: Essence lancia sul mercato il Pro White Gloss, contro l’ingiallimento delle unghie, Pro White Nail Harderer, per rinforzarle, ed i nuovi French Glam Adesivi per decorazioni divertenti.

Mavala, che dalla Svizzera festeggia i suoi primi 50 anni, lancia 6 nuovi smalti. Essie crea la sua nuova collezione: la “Leading Lady”, fatta di colori freschi e brillanti.

Opi si lascia ispirare dal 50° anniversario di James Bond con le nuove tonalità simili a pietre preziose.

Per le più raffinate, Chanel abbina gli smalti ai rossetti: un vero tocco di classe. Dior non è da meno e propone uno smalto color oro da abbinare ad un top coat color kaki che, sovrapposti, danno vita ad un magnifico effetto coccodrillo.

Anche Yves Saint Laurent gioca con le coppie: Manicure Cauture Les Fauves è la nuova linea che dona alle unghie un effetto animalier/maculato.

Deborah Milano preferisce invece i glitter, protagonisti della nuova collezione arricchita con polvere d’alluminio, per un incredibile effetto specchio.

L’effetto brillantinato è invece la scelta di Pupa, che lancia 10 smalti in edizione limitata.

 

Per pochissime e ricchissime fashion victim è invece lo smalto Azature, arricchito di frammenti di diamante nero è il più costoso al mondo: 250.000€!

Insomma, ce n’è per tutte! Le unghie sono come accessori e, come tale, devono sempre essere alla moda. Metallizzate, color prugna, caramello, bordeaux, extra brillanti o matt? Questo decidetelo voi!

Bel Air, Lana Del Rey tutto fumo

In concomitanza con l’uscita della paradise edition del suo album “born to die” Lana Del Rey rilascia anticipatamente la canzone “Bel Air”, flop?

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Fonte: lyricsvideoclips.com

Appena pubblicata la nuova canzone tratta dal Paradise edition del suo ultimo album con videoclip allegato non abbiamo potuto fare a meno di darci un ascolto, per restare informati sulle ultime relases alternative e non. Ho definito Lana Del Rey non alternativa perchè purtroppo ci conferma sempre più di essere stata vittima della commercializzazione, senza forse una gran bella trovata la sua. Con Bel Air l’aggettivo “fumosa” fa al caso nostro e nel videoclip la cantante/modella/direttrice creativa dà conferma fornendoci la propia immagine traslata nei diversi colori ed immersa nel fumo. Un’uscita piuttosto labile sia dal punto di vista musicale che video dove la cantante rievoca i tempi di Summertime Sadness finendo per fornirci una brutta copia dello stesso. Il suo campo d’azione ormai è ben definito nei brani ed il rischio ora è quello che finisca i clichè dell’epoca vintage per catapultarsi in un altra era altrettando in voga, quella della banalità.

Elia Pittavino

Il Couchsurfing: “l’arte di scroccare le vacanze” , Chiara Zangelmi

Con la crisi finanziaria mondiale e il sistema economico sempre più inefficiente, stanno venendo fuori sempre più strumenti che permettano di vivere bene a poco; e non sto parlando delle offerte 2×1 al supermercato. Le aziende si sono inizialmente messe in affari con il Bike Sharing, che non c’era fino agli anni ’90, per poi arrivare allo streaming televisivo sul computer e culminare nelle università online, garantendo con un click dei privilegi a persone che prima non se lo potevano permettere. Tutto è diventato community, tutto è diventato condivisione e web: ormai si può rimanere seduti su una sedia e fare/organizzare/prenotare una vastissima gamma di attività. La crisi principale del mondo astratto dell’era digitale è stata la perdita dei contatti umani, il piacere delle discussioni e dell’aria aperta, fino in certi casi a far perdere la concretezza del tutto.

 

Adesso è arrivato un nuovo modo per combinare web e cultura, web e concretezza, web e “umanità”, web e “cheap”. I pacchetti di viaggio last minute e i voli low cost si concludono adesso con un bel Couch Surfing. Il Couch Surfing (da couchsurfing.com) è un nuovo trend nato a San Francisco da una società omonima, la quale l’ha inventato per garantire a persone poco abbienti esperienze culturali in giro per il mondo che possano anche supplire all’ottusità mentale e alle lacune sociali che molti hanno, nonché ai problemi finanziari che allarmano il pianeta. Prendendo tre piccioni con una fava, con il termine “Couch Surfing” s’intende il “surfare” in qualunque stanza o posto della casa una persona ti offra gratuitamente nella sua città in qualità di ospitante, al fine di permetterti di entrare a contatto con una cultura diversa e allargare i tuoi orizzonti.

 

Come ogni cosa anche il Couch Surfing ha i propri lati negativi: si organizza tutto su internet attraverso un sito apposito, che però non trasmette a un target più adulto né affidabilità né facilità d’azione (ci si ricordi dell’incapacità di alcuni adulti nell’usare il computer).

Il sito internet è comunque una community a tutti gli effetti, dove tramite un profilo puoi decidere se essere ospitante o ospite, mettere le tue foto e spiegare la tua situazione (posso ospitare/momentaneamente non posso).

 

Solitamente le persone sono diffidenti nei confronti di questi sistemi di conoscenza, ma sul sito è più volte specificato di non farne altro uso oltre quello culturale. Un percorso di conoscenza che assicura che le persone con cui si entra a contatto siano esistenti (Facebook, Twitter, foto e indirizzo) assicura ai globetrotter un esperienza a mio avviso indimenticabile per persone di tutte le età. Oltre che non essere costretti a seguire le abitudini dell’ospitante, il couchsurfer ha offerta su un piatto d’argento la possibilità di visitare intere città con il portafoglio mezzo vuoto, potendosi concentrare di più sull’aspetto esplorativo che logistico del viaggio. A questo proposito consiglio la rubrica Couchsurfing Tour di Gabriele Galimberti su D Donna, al fine di farsi un idea più vivida.