Archivi categoria: intrattenimento

Geraldo de Oliveira

Unlock the bond

Sinossi

In una stazione ferroviaria una persona deve compiere una missione in 70 secondi per vincere un premio speciale scontrandosi con non pochi ostacoli.

Rationale

Per l’uscita del nuovo film di Bond, Coca-Cola decide di creare un viral marketing che prende proprio sul personaggio James Bond. Per vincere un esclusivo biglietto della uscita del film i partecipanti devono compiere una missione alle modalità dell’agente 007, attraversando tutta la stazione ferroviaria, evitando gli ostacoli messi apposta dagli attori in 70 secondi. Il risultato è coinvolgente e molto divertente e quasi si dimentica che parliamo di Coca-Cola e il chiaro messaggio: Coca-Cola ti dà energia e potere.

Laura Lisa

Una donna sta presentando ad amiche la sua nuova casa, in particolare la sua cabina armadio, tutte quante si mettono a gridare per l’entusiasmo. Nello stesso momento partono esulti di uomini, in un’altra stanza c’è una cella frigorifera zeppa di birre ghiacciate.

Non si aspetta altro che andare a vivere da soli per fantasticare e progettare la casa dei sogni. C’è chi vuole una cabina armadio gigante in stile atelier e chi si accontenta di una mega cella frigorifera piena di birre ghiacciate. Insomma, ad ognuno i suoi piaceri…e tutti vissero felici e contenti.

 

Bel Air, Lana Del Rey tutto fumo

In concomitanza con l’uscita della paradise edition del suo album “born to die” Lana Del Rey rilascia anticipatamente la canzone “Bel Air”, flop?

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Fonte: lyricsvideoclips.com

Appena pubblicata la nuova canzone tratta dal Paradise edition del suo ultimo album con videoclip allegato non abbiamo potuto fare a meno di darci un ascolto, per restare informati sulle ultime relases alternative e non. Ho definito Lana Del Rey non alternativa perchè purtroppo ci conferma sempre più di essere stata vittima della commercializzazione, senza forse una gran bella trovata la sua. Con Bel Air l’aggettivo “fumosa” fa al caso nostro e nel videoclip la cantante/modella/direttrice creativa dà conferma fornendoci la propia immagine traslata nei diversi colori ed immersa nel fumo. Un’uscita piuttosto labile sia dal punto di vista musicale che video dove la cantante rievoca i tempi di Summertime Sadness finendo per fornirci una brutta copia dello stesso. Il suo campo d’azione ormai è ben definito nei brani ed il rischio ora è quello che finisca i clichè dell’epoca vintage per catapultarsi in un altra era altrettando in voga, quella della banalità.

Elia Pittavino

Skype: Nessuna privacy!

Il gigante della chat online sotto accusa per aver rilasciato dati privati di un proprio utente.

Pochi giorni fa, ad Amsterdam, iSight ditta specializzata in sistemi di sicurezza, che conta come cliente Paypal e Skype, avrebbe richiesto ed in seguito ottenuto da parte di Skype dati relativi ad un minorenne, definito come attivista sostenitore di Wikileaks, senza nessun tipo di autorizzazione legale.

Il tutto sarebbe partito da Paypal la quale nel 2010 decise di sospendere gli account di pagamento a Wikileaks

Fonte: Fotolia®

, tale decisione portò i sostenitori/hacker di Julien Assange ad attaccare il colosso del pay-online. Quest’ultimo dunque tramite la collaborazione di Isight e Skype è riuscito ad ottenere senza problemi nome, username, email e indirizzo di fatturazione dei propri “nemici”.

Skype era già stata accusata di tracciare e registrare conversazioni fatte dai propri utenti.

Ma veramente qualche incosciente qui fuori credeva ancora nella privacy?

Vivere in Bianco e Nero

“una grande fotografia è la piena espressione di ciò che l’autore sente del soggetto che sta fotografando nel senso più profondo:  per questo è la vera espressione di ciò che lo stesso (fotografo) sente sulla vita nella propria complessità…” così citava il celebre fotografo statunitense Ansel Easton Adams  (1902 – 1984) che ha fatto della sua vita dei magnifici scatti in bianco e nero: fotografie piene di emozioni e ricche di sentimento. Ansel iniziò la sua carriera nei grandi parchi naturali made in USA ricordiamo il più importante tra tutti la Josemite Valley dove vinse molti premi e divenne anche socio del parco.

Altre sue fotografie celebri di parchi e non, sono: “Clearing winter storm”, “Rose and Driftwood” e “The road” celebre foto della strada deserta californiana, tutte rigorosamente in bianco e nero. Proprio da questi attimi di vita venne nominato il “mago del bianco e nero” : la sua grande passione era di riprodurre la realtà che ha poi deciso di trasmettere alle persone diventando autore di libri di fotografia tra cui il più celebre la trilogia di manuali di tecnica: “the camera, the negative, the print”.

Tutte soddisfazioni che Ansel ha avuto nella sua vita, ma non contento fonda insieme ad altri membri l’associazione  f/64 che parlava della Straight photography cioè fotografie che presentano una tecnica particolare: minima apertura di diaframma e valore massimo della profondità di campo, erano una risposta al pittorialismo.

In conclusione il vissuto di Ansel ha il suo perché e non è detto che i colori danno quel tocco in più alla nostra vita, insomma un fotografo è riuscito a viverla in bianco e nero perché noi no? A voi la scelta.

Andrea Delbene

Link

Pare che l’unica cosa che ha spinto gli Americani ad esultare dopo la vittoria di Barack Obama sia stato più vedere la splendida figlia Sasha – ormai decisamente cresciuta – su tutte le copertine delle testate americane piuttosto che il traguardo di questo presidente, che ha solo più una possibilità per convincere di nuovo gli statunitensi a dire “Yes we can”. Il detto che per noi Italiani assomiglierebbe di più a un tifo per una squadra di calcio, ha infatti portato il politico democratico – di cui per altro lo stesso Donald Trump si è rifiutato di riconoscere il certificato di nascita – a dare una speranza all’economia statunitense, a riformare la sanità e a salvare l’industria dell’auto. Obama si è venduto come il personaggio che tutti aspettavano, come l’eroe che spazzerà via il degrado burocratico e sociale firmato dall’ultimo presidente e che darà anche all’ala repubblicana una tinta meno ottusa e radicale – cosa che per altro Romney, nonostante capostipite del partito, non si è mai impegnato a fare -. Il problema adesso è finirla con questo fare da prima donna che nella sua campagna politica in giro per gli Stati Uniti non faceva altro che lamentarsi di un afterhour che durava da più di 48 ore (com’è possibile che le ore erano sempre 48 e che non si era ancora preso un caffè? ); sarebbe necessario trovare un punto d’incontro con il partito di quell’altra donna, un po’ più mestruata e intransigente, che con le sue disastrose convention e gaffe nazionali, nonché con la sua bizzarra strategia di dichiararsi “una rigida conservatrice” – insabbiando le scelte moderate che l’hanno fatta diventare governatore del Massachussets -, non ha potuto che perdere, seppur arrivando molto vicina ai risultati del presidente. Credo che per gli Americani e il mondo sia necessario recuperare l’idealismo di una volta, come è necessario per me parlare dei due uomini più famosi al mondo come di due tipologie di donne non tanto bene accette, di cui una il capo supremo degli Stati Uniti d’America, per quanto riuscirà a “sottomettere” la rigidità repubblicana.

Lizzie Bennet Diaries: Jane Austen passa ai social network

Orgoglio e Pregiudizio approda su YouTube con la web series The Lizzie Bennet Diaries, vlog tenuto da Lizzie, in cui la storia del romanzo riprende vita nell’America dei giorni nostri e guadagna in ironia e riferimenti all’attualità.

Lizzie e Charlotte come Mrs. e Mr. Bennet (fotogramma dal primo episodio)

Non è la prima volta che il capolavoro di Jane Austen, Orgoglio e Pregiudizio, entra in contatto con la nostra epoca. È già successo, in minima parte, in Lost in Austen, miniserie britannica, in cui una fan della Austen, attraverso un portale nel suo bagno, si ritrova a casa Bennet a rivivere le vicende del romanzo.

Con The Lizzie Bennet Diaries l’intera storia si svolge in epoca contemporanea e tutti i personaggi vi si adattano: Lizzie è una studentessa di Scienze della comunicazione e ha aperto un vlog con la sua migliore amica, Charlotte Lu, e tramite questi video – brevi, dai tre ai cinque minuti – ci racconta le vicissitudini della sua famiglia, con divertenti teatrini in cui coinvolge a volte anche le sorelle.

La storia si sviluppa tra vari social: se Lizzie ha il suo canale YouTube, un account Twitter, una pagina Facebook e un Tumblr, Jane, merchandise manager sottopagata sfoga la sua creatività (e il suo cuore spezzato) su Pinterest, mentre la scatenatissima Lydia ha pensato bene di aprire un canale YouTube tutto per sé, perché come può The-Ly-di-ah accettare di essere un personaggio secondario nella storia di sua sorella? Charlotte, abituata a stare dietro le quinte, appare però anche nei vlog della sorella, Maria Lu, mentre Darcy, Bingley (al secolo Bing Lee) e Caroline danno vita a divertenti scambi di tweet, in cui Darcy dimostra di essere un uomo d’altri tempi (o «robot sociopatico», per citare Lizzie), Caroline cerca disperatamente di attirare la sua attenzione e Bing Lee prova a mediare come può.

Quel che rende interessante questa web series è non solo come la storia si sviluppi su diversi media, ma anche come le caratteristiche dei personaggi e gli avvenimenti del romanzo siano adattati alla società contemporanea. Così, mentre tutti i personaggi sembrano connessi tra di loro tramite i social e hanno visto il vlog di Lizzie, Darcy non ha idea che Lizzie sparli di lui per buona parte dei suoi video – della cui esistenza è del tutto all’oscuro, e le scrive anche un lettera, scritta a mano e in corsivo, e sigillata con la ceralacca. Wickham ai giorni nostri è un allenatore di nuoto – visto che la carriera militare non sembra avere la stessa attrattiva che aveva ai tempi della Austen, Bing Lee è uno studente di medicina e Mr. (Ricky) Collins è il proprietario della compagnia Collins & Collins, finanziata da Catherine de Bourgh e il suo cane malaticcio, Annie Kins. Mrs. Bennet anche in questa versione è alla folle ricerca di uno scapolo ricco con cui sistemare le figlie, per quanto non la vediamo mai di persona, ma solo attraverso le imitazioni di Lizzie.

The Lizzie Bennet Diaries al momento conta 62 episodi e la storia ha raggiunto la metà del romanzo della Austen, inoltre è affiancata da due spin-off, quello di Maria Lu, per ora concluso, e quello di Lydia, in corso e che promette molte sorprese.

Gli episodi sono pubblicati ogni lunedì e giovedì tra le 17 e le 19 ora italiana.

Post di Alessia Pascarella

“Dealers”: il reality dei mercanti

Cinque mercanti a livello internazionale, un luogo segreto dove riunirli e dare vita ad un reality dove incontreranno venditori da tutto il mondo pronti a vendere oggetti di particolare interesse e di gran valore: questi sono gli elementi che costruiscono la nuova serie televisiva “Dealers: tutto ha un prezzo”. Chi dei cinque affaristi avrà i nervi più saldi e riuscirà a portarsi a casa l’affare migliore?

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Dai gioielli ai diamanti, dai pezzi d’antiquariato a rare opere d’arte. I protagonisti hanno esperienza da vendere e una fitta rete di contatti in tutto il mondo: Scott Diament, mercante d’arte per il Sud America, Jenny Pat, tratta e lavora con mercato orientale dell’antiquariato e specialista nella pittura cinese, Richard Gauntlett, proprietario di una galleria d’arte ed esperto di auto d’epoca per il mercato nordamericano, Nick Robinson, tiene un banco dei pegni specializzato in diamanti, gioielli, arte e oggetti d’antiquariato a Londra, e Gillian Anderson, proprietaria di una boutique d’epoca anche lei nella capitale del Regno Unito.

Proprio qui in una specie di “caverna” sulle rive del Tamigi, i nostri dealers sono disposti a darsi battaglia per mettere le mani sui pezzi da collezione e sono preparati a offrire prezzi folli per gli oggetti più rari, bizzarri o cari, se pensano di poterne trarre un profitto. Nel mondo ad alto rischio della compravendita, questi uomini d’affari potranno avere anche una provenienza diversa, ma hanno i portafogli gonfi e I soldi che offrono per aggiudicarsi i vari “pezzi” sono di tasca loro. Un programma che si basa quindi sul fiuto dei concorrenti e sul piacere di vedere un’asta dal vero potendo ammirare molte collezioni di oggetti affascinanti, a volte misteriosi, che raccontano intriganti e inimmaginabili storie.

Andrea Carpenè

Jessica Pennisi

Ken Follett colpisce ancora

È appena uscito e fa già parlare di sé. “I pilastri della terra”, il film tratto dall’omonimo e famosissimo libro di Ken Follett, è già un cult. Una storia fatta di amori, tradimenti, uccisioni, ingiustizie, violenze e perversioni. Frutto di una mente geniale come quella dello scrittore britannico più famoso al mondo, non potrà che essere un successo.

I Pilastri della Terra” è destinato a diventare un film memorabile. Composto di 8 puntate da 50 minuti ciascuna terrà in suspense milioni di spettatori, sicuramente curiosi di vedere i personaggi del libro di Ken Follett prendere vita. Il lungo anno di lavoro e i quasi 40 milioni di euro spesi per la realizzazione di un’incredibile sceneggiatura ne varranno sicuramente la pena.

Una storia lunga 40 anni, fatta di amori che si intrecciano come quello malato di William per Aliena, che a sua volta amerà solo Jack, quello perverso di Regan verso il figlio William, quello passionale tra Tom ed Ellen; di tradimenti per il potere come quelli messi in atto dal perfido quanto astuto vescovo Waleran. Sullo sfondo due storie intrecciate: quella per la successione al trono tra la principessa Matilde e Stefano, disposti a tutto pur di indossare la corona e la difficile costruzione di una meravigliosa e sfortunata cattedrale nei pressi di Kingsbridge. Gli ingredienti per rendere questa storia unica ci sono tutti. Il filo conduttore è la suspense, proprio come nel libro, che porta lo spettatore a voler scoprire a tutti i costi cosa succederà dopo.

I Pilastri della Terra” è un film emozionante dove la genialità di Ken Follett non è più solo tra le righe, ma la si potrà guardare ed ascoltare. Le emozioni saranno uniche e prenderanno lo stomaco, e chi ha letto il libro, questo lo sa già.                                                                             http://it.wikipedia.org/wiki/I_pilastri_della_Terra

007 Skyfall, nessuna caduta per Bond

Il nuovo fim dell’agente segreto, ultimo ritrovato di una lunga serie, pare abbia registrato ottimi incassi totalizzando infatti con una proiezione in oltre 630 sale 5.4 milioni di euro in quattro giorni, che aggiunti all’ottimo risultato prefestivo di mercoledì diventano oltre 6.1 milioni in cinque giorni.

Un responso fortunato per il tanto atteso film che per l’occasione ha usufruito della collaborazione della cantante Londinese Adele, che ha cantato l’omonima canzone “Skyfall”. Il film è avvincente, a tratti dai toni pacatamente malinconici, ma piacevole.

Questa volta non è lo sfarzo nonchè l’ecccesso negli accessori e ambientazioni a farla da maggiore ma le scelte stilistiche nonché di regia ed ambientazione in sé. Scelta oculata ed azzeccata a mio avviso poiché gli 007 erano arrivati ad un punto difficile da superare in quell’ambito.

A dimostrarlo prima fra tutte l’auto contraddistintiva dell’agente, l’Aston Martin DB5 che ripescando agli albori di “Missione Goldfinger” riporta quel tanto amato ed intramontabile Old Style, tanto osannata da dedicargli un sito internet ad hoc. Nel complesso la valutazione è più che positiva, è sempre il nostro James, incorreggibile donnaiolo che ora sicuramente starà ordinando un Vesper “agitato, non mescolato”.

Fonte foto: http://www.spaziofilm.it

Elia Pittavino