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Elia Pittavino

Sinossi:

Mattina del santo natale, casa di una tipica famiglia americna. La Bambina riceve, esaudendo così i suoi sogni, un pony. Dopo l’euforia iniziale, l’entusiasmo collettivo della famiglia si placa quando lo stesso inizia a distruggere l’albero natalizio nonchè il soggiorno di casa per scappare infine lungo l’innevata strada lontano dall’abitazione.

Rationale:

Il video è stato realizzato con lo scopo di promuovere il negozio online ToysRus su ebay, noto portale di compravendita online a livello internazionale. Il messaggio vuole essere quello di comunicare l’affiabilità dello shop di giocattoli.

Matteo Bronzino / Pro Infirmis

Sinossi

Lo spot è stato girato a Zurigo.
Il soggetto è una figura umana travestita da “orso felice” che, posto al centro di una piazza, chiede gestualmente un abbraccio affettuoso ai passanti.
Dopo una serie di inquadrature iniziali effettuate da diversi punti di vista, si può notare subito la perplessità delle persone che osservano.
Superata la palese titubanza iniziale, inizia una sequenza di riprese raffiguranti uomini, donne, bambini, ragazzi, ragazze e anziani che abbracciano la “mascotte”.
Giunti alla fine dello spot, il soggetto si toglie la maschere e si scopre che il vestito peloso era indossato da un ragazzo disabile.
Il logotipo ed il pay off compaiono nell’ultima ripresa di schiena, dove il ragazzo si reca altrove.

Rational

Lo spot si impegna a garantire alle persone handicappate la possibilità di partecipare pienamente alla vita sociale e a contrastare le derive discriminatorie ed emarginanti che le penalizzano. La pubblicità e volta a promuovere la solidarietà tra persone disabili e normali.

Smalti: ecco le nuove tendenze 2012/2013

Glitterati, metallizzati, a pois, col pizzo, adesivi, dark, chiari, fluorescenti, bon ton, termoattivi: di smalti ce n’è per tutti i gusti, le occasioni e le personalità di chi li indossa! Le fashion victim che non rinunciano ad una manicure sempre perfetta sono moltissime. Se anche voi lo siete, non perdetevi le ultime novità 2012/2013!

In fatto di smalti, l’inverno imminente si veste di tonalità cupe e riflessi metallic. I toni pastello dell’estate trascorsa lasciano spazio al nero, al bordeaux, al viola e al rosso scuro.

Per l’Autunno Inverno prossimo le novità in fatto di smalti sono davvero moltissime: Essence lancia sul mercato il Pro White Gloss, contro l’ingiallimento delle unghie, Pro White Nail Harderer, per rinforzarle, ed i nuovi French Glam Adesivi per decorazioni divertenti.

Mavala, che dalla Svizzera festeggia i suoi primi 50 anni, lancia 6 nuovi smalti. Essie crea la sua nuova collezione: la “Leading Lady”, fatta di colori freschi e brillanti.

Opi si lascia ispirare dal 50° anniversario di James Bond con le nuove tonalità simili a pietre preziose.

Per le più raffinate, Chanel abbina gli smalti ai rossetti: un vero tocco di classe. Dior non è da meno e propone uno smalto color oro da abbinare ad un top coat color kaki che, sovrapposti, danno vita ad un magnifico effetto coccodrillo.

Anche Yves Saint Laurent gioca con le coppie: Manicure Cauture Les Fauves è la nuova linea che dona alle unghie un effetto animalier/maculato.

Deborah Milano preferisce invece i glitter, protagonisti della nuova collezione arricchita con polvere d’alluminio, per un incredibile effetto specchio.

L’effetto brillantinato è invece la scelta di Pupa, che lancia 10 smalti in edizione limitata.

 

Per pochissime e ricchissime fashion victim è invece lo smalto Azature, arricchito di frammenti di diamante nero è il più costoso al mondo: 250.000€!

Insomma, ce n’è per tutte! Le unghie sono come accessori e, come tale, devono sempre essere alla moda. Metallizzate, color prugna, caramello, bordeaux, extra brillanti o matt? Questo decidetelo voi!

Bel Air, Lana Del Rey tutto fumo

In concomitanza con l’uscita della paradise edition del suo album “born to die” Lana Del Rey rilascia anticipatamente la canzone “Bel Air”, flop?

Immagine

Fonte: lyricsvideoclips.com

Appena pubblicata la nuova canzone tratta dal Paradise edition del suo ultimo album con videoclip allegato non abbiamo potuto fare a meno di darci un ascolto, per restare informati sulle ultime relases alternative e non. Ho definito Lana Del Rey non alternativa perchè purtroppo ci conferma sempre più di essere stata vittima della commercializzazione, senza forse una gran bella trovata la sua. Con Bel Air l’aggettivo “fumosa” fa al caso nostro e nel videoclip la cantante/modella/direttrice creativa dà conferma fornendoci la propia immagine traslata nei diversi colori ed immersa nel fumo. Un’uscita piuttosto labile sia dal punto di vista musicale che video dove la cantante rievoca i tempi di Summertime Sadness finendo per fornirci una brutta copia dello stesso. Il suo campo d’azione ormai è ben definito nei brani ed il rischio ora è quello che finisca i clichè dell’epoca vintage per catapultarsi in un altra era altrettando in voga, quella della banalità.

Elia Pittavino

Apples e iTunes 11, le promesse non valgono più

C’è chi vede in Apple i primi sintomi del decadimento dopo Jobs quando l’azienda sembra non dare più ascolto agli utenti e non rispetta le promesse fatte. Tim Cook sta prendendo le decisioni giuste?

iTunes11, player multimediale di Apple rinviato a Novembre.
Fonte: iSpazio.net

Ormai è passato più di un anno che Tim Cook (CEO di Apple) ha preso il posto di Steve Jobs nel dirigere l’azienda che ha i titoli più altri in borsa, nonostante questo periodo di crisi mondiale. Tim sembra fare il suo lavoro nel miglior modo possibile, una prova è la eccessiva domanda dei prodotti Apple e di come i loro prodotti siano parte di una cultura multimediale e le vendite crescono esponenzialmente giorno dopo giorno.

Chi è un apple-evangelist, ovvero, quelli che si fanno chiamare apple Fanboy, vedono nella nuova versione di Apple un’azienda che ormai non pensa agli utenti, non considera più l’utente come la priorità ma cerca soltanto di mantenersi al top, vendere sempre di più e acquistare nuovi clienti. Un’azienda che, nel percorso di crescita ha perso la sua filosofia principale. Tant’è vero che il famoso slogan “Think Different” è stato abolito dal marchio e molti dicono che questo sia stato il primo grave sintomo che, la loro così affezionata azienda sia cambiata per soddisfare il mercato.

Tutto questo sicuramente non è un problema per un’azienda che ha milioni di dollari in banca e mentre Apple perde i suoi utenti più fedeli de guadagna di altri. Basta controllare quanti nuovi iPhone vengono venduti ad ogni giorno.

Ma i sintomi diventano sempre più evidenti con il passare del tempo. Prima i problemi con l’iPhone 4 e il caso antenagage, con l’iPhone 5 il prezzo inverosimile per uno smartphone, le decisioni a livello hardware dei suoi computer che già da qualche hanno lasciano a desiderare, la politica di garanzia dell’azienda, più recente le mappe sbagliate e incoerenti con la realtà e per ultimo il ritardo del rilascio di iTunes11. Il nuovo player marchiato Apple dovrebbe uscire entro ottobre in concomitanza dell’iOS 6 e del nuovo iPad Mini (lanciato pochi giorni fa) ma non è successo. All’ultimo Apple, in uno comunicato stampa dichiara che i lavori non sono finiti e che il player sarà rilanciato a fine novembre.

Da questo è emerso un brusio tra gli gli Apple fan boy perché il nuovo iPad Mini appunto dovrebbe funzionare soltanto con la nuova versione di iTunes e secondo, più importante, Apple non ha mai rimandato il rilascio di nessun programma, prodotti o funzione finora, trasmettendo così agli più appassionati un senso di tradimento e diffidenza che va ad aggiungersi alle delusioni precedenti.

Dicono che una volta c’era un Apple che era capace di farti sognare e farti integrare con un gruppo di persone e condividere le stesse passioni e valori e che adesso non sia nient’altro che una azienda meglio riuscita e più brillante nel marketing che una sua mega rivale che adesso inizia a imparare qualcosa di branding, cioè Microsoft.

Tim Cook allora si rende conto di dove sta andando a parare la sua direzione di Apple?

Geraldo de Oliveira

Skype: Nessuna privacy!

Il gigante della chat online sotto accusa per aver rilasciato dati privati di un proprio utente.

Pochi giorni fa, ad Amsterdam, iSight ditta specializzata in sistemi di sicurezza, che conta come cliente Paypal e Skype, avrebbe richiesto ed in seguito ottenuto da parte di Skype dati relativi ad un minorenne, definito come attivista sostenitore di Wikileaks, senza nessun tipo di autorizzazione legale.

Il tutto sarebbe partito da Paypal la quale nel 2010 decise di sospendere gli account di pagamento a Wikileaks

Fonte: Fotolia®

, tale decisione portò i sostenitori/hacker di Julien Assange ad attaccare il colosso del pay-online. Quest’ultimo dunque tramite la collaborazione di Isight e Skype è riuscito ad ottenere senza problemi nome, username, email e indirizzo di fatturazione dei propri “nemici”.

Skype era già stata accusata di tracciare e registrare conversazioni fatte dai propri utenti.

Ma veramente qualche incosciente qui fuori credeva ancora nella privacy?

Link

Pare che l’unica cosa che ha spinto gli Americani ad esultare dopo la vittoria di Barack Obama sia stato più vedere la splendida figlia Sasha – ormai decisamente cresciuta – su tutte le copertine delle testate americane piuttosto che il traguardo di questo presidente, che ha solo più una possibilità per convincere di nuovo gli statunitensi a dire “Yes we can”. Il detto che per noi Italiani assomiglierebbe di più a un tifo per una squadra di calcio, ha infatti portato il politico democratico – di cui per altro lo stesso Donald Trump si è rifiutato di riconoscere il certificato di nascita – a dare una speranza all’economia statunitense, a riformare la sanità e a salvare l’industria dell’auto. Obama si è venduto come il personaggio che tutti aspettavano, come l’eroe che spazzerà via il degrado burocratico e sociale firmato dall’ultimo presidente e che darà anche all’ala repubblicana una tinta meno ottusa e radicale – cosa che per altro Romney, nonostante capostipite del partito, non si è mai impegnato a fare -. Il problema adesso è finirla con questo fare da prima donna che nella sua campagna politica in giro per gli Stati Uniti non faceva altro che lamentarsi di un afterhour che durava da più di 48 ore (com’è possibile che le ore erano sempre 48 e che non si era ancora preso un caffè? ); sarebbe necessario trovare un punto d’incontro con il partito di quell’altra donna, un po’ più mestruata e intransigente, che con le sue disastrose convention e gaffe nazionali, nonché con la sua bizzarra strategia di dichiararsi “una rigida conservatrice” – insabbiando le scelte moderate che l’hanno fatta diventare governatore del Massachussets -, non ha potuto che perdere, seppur arrivando molto vicina ai risultati del presidente. Credo che per gli Americani e il mondo sia necessario recuperare l’idealismo di una volta, come è necessario per me parlare dei due uomini più famosi al mondo come di due tipologie di donne non tanto bene accette, di cui una il capo supremo degli Stati Uniti d’America, per quanto riuscirà a “sottomettere” la rigidità repubblicana.